venerdì 15 novembre 2013

Un po’ Viola, un po’ Candy…crash!


Come vi anticipavo, esiste anche un bipede che scorazza, impunito e imperterrito, negli striminziti sessantacinque metri quadri in cui coabitiamo io, X e Y.
Si tratta di colui al quale, probabilmente dopo un massiccio abuso di sostanze in grado di inibire la sanità mentale, agghindata come una meringa ho promesso amore, fedeltà e altri bla, bla, bla.
Mio marito Pì.
Ora, non fraintendetemi, io non ho proprio nulla contro i matrimoni.
Anzi.
Mi piacciono moltissimo le cerimonie nuziali.
Puntualmente inzuppo i kleenex di commoventi lacrime, impazzisco per i confetti mandorlati e vado in visibilio non appena avverto le prime note dell' Ave Maria di Schubert.
Anche la mia non è stata affatto male. Esclusa la parte in cui abbiamo rischiato una faida tra fazioni diverse del parentado, per impercettibili divergenze di opinione ecco…
Ma poi è arrivato, tutto fiammeggiante, il cosciotto di capriolo ed è finita a tarallucci e vino.
Rispetto alle divergenze di opinione tra me e Pì, purtroppo, non c’è stinco flambè che tenga.
Siamo diversi, come il cioccolato e il ketchup.
Io sguazzo nei libri, imbratto pagine di inchiostro (solo virtuale perché le cartucce della stampante sono perennemente secche), ho la fobia dei volatili, riesco a far morire anche le piante di basilico e detesto tutta la stirpe dei giochi elettronici: da pac-man in avanti, nessuno escluso.
Pì invece teme i libri come un  attacco di colite che ti sorprende sotto al solleone, la penna la usa solo per compilare le schedine SNAI, possiede un indiscusso pollice verde e alleva rumorosi pennuti, rari e pregiati.
Che altro? A sì, giusto per non farsi mancare niente, ha un debole per Candy Crash e affini.
Ora nonostante, io cerchi di frenare quell’istinto feroce che sopraggiunge in ogni donna s-felicemente accoppiata , devo dire che la continua richiesta di aiuti su facebook per liberare cuccioli o superare livelli, mi faceva sonoramente incazzare.
Così sono giunta ad una drastica decisione: gli ho nascosto il PC:
Ed è allora, e solo allora, che il Povero Pì ha deciso di superare un tale lancinante dolore buttandosi a capofitto nella lettura di un romanzo.
Il mio
Si è trincerato, capitolo dopo capitolo, dietro un ostinato e indispettito mutismo intervallato solo da profonde e onomatopeiche ronfate.
Ma a metà romanzo non ha retto più e i suoi dubbi esistenziali hanno preso il sopravvento.
“Ma Viola ti somiglia però…” mi ha domandato a bruciapelo una sera mentre io lottavo con l’intestino crasso di un gamberetto.
“Solo in parte…E poi mica ho la frangetta”
“Però anche lei scrive, come te…”
“Bè mi sono liberamente ispirata…” ho aggiunto afferrando un paio di tagliatelle fuggiasche.
"Ah...bè... ma i tipi che incontra?" mi ha chiesto osservando dubbioso il galleggiamento della pasta all'uovo.


"Liberamente ispirati anche loro... Dai che è pronto su…” ho tagliato corto io.


Poco convinto si è seduto a tavola "Strano…perché un paio mi sembra di conoscerli..." ha borbottato masticando svogliatamente.


“A sì? E allora cosa aspetti a presentarmeli?”
E’ seguita una lunga pausa di silenzio e riflessione interrotta solo dallo scrat scrat del parmigiano sulla grattugia.


"Se ti restituisco il pc prometti di usare Candy Crash consapevolmente e di non abusarne?" 


"Sì" ha aggiunto prontamente illuminandosi d'immenso.



E così’vissero tutti felici, invasi dai social alert sblocca livelli, e contenti…

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