domenica 10 novembre 2013

Perché anche il cappero di Pantelleria è più fortunato di me?



Ebbene sì, quello che sto per dire potrebbe danneggiare seriamente l’autostima  di tutti coloro che, come me, appartengono alla bistrattata specie degli “scrittori esordienti”.
Sappiate che, purtroppo, nella classificazione degli organismi viventi veniamo dopo gli echinodermi  e i protiferi.
Infatti la spugna Spongebob e la sua banda marina ci passano davanti di gran lunga, per numero di presenze in tv e in libreria.
Spiacenti di informarvi che, se ci spostiamo dal mondo marino a quello vegetale, le cose non vanno affatto meglio…
Siamo dietro anche al cappero di Pantelleria e all’asparago bianco di Bassano.
Loro, infatti, hanno una bella certificazione IGP e DOP e che li protegge.
Mentre le  nostre opere prime non hanno un bel fico secco…
Eppure anche noi siamo una specie seriamente in pericolo.
Esattamente come il grifone del Bengala, le balenottere azzurre e i popolarissimi tapiri della Gualdrappa
Attorno a noi si aggirano loschi figuri che ci avvistano, come succulenti fagiani da spennare, non appena partiamo alla ricerca di un editore che pubblichi esordienti.
Tempo zero e arriva l'invasione ipergalattica di annunci che offrono gloria e successo a portata di click.
In fondo siamo fortunati...
La natura ci ha posizionato nello sfigatissimo e ultimo anello della catena organica ma viviamo in un mondo generoso e tutti  vogliono aiutarci.
Così piovono eccezionali offerte di distribuzione che porteranno le nostre opere prime in bella mostra dalle librerie del Comune di Papasidero  fino alle ridenti frazioni del Monasterolo.
Pullulano proposte che ci permetteranno di tradurre i nostri manoscritti dallo swahili al calabro lucano.
Proliferano come spore nei boschi, i pacchetti dei servizi che ti offrono gadget  promozionali a go-go.
Andiamo, siate sinceri, chi di noi scrittori esordienti non ha sempre desiderato uno scendiletto in poliestere con l' incipit ricamato a mezzopunto?
Insomma ce n’è per tutti i gusti.
Dovremmo avere degli incentivi gratuiti dalle principali istituzioni perché noi, scrittori esordienti, creiamo posti di lavoro.
Sissignori.
Più degli imprenditori.
Tutti hanno qualcosa da offrirci: vogliono leggerci, correggerci, promuoverci.
Con un piccolo, trascurabile, investimento a copertura  delle spese, s’intende…
E allora piuttosto che trasformarsi in pennuti da rosticceria nelle mani di chi cerca di venderci servizi assurdi e inutili, solleticando la nostra povera ambizione , molto meglio continuare a scrivere  e a sperare qualche editore serio si accorga di noi…
Nell’attesa  magari possiamo mantecare un bel risotto agli asparagi bianchi e destinare quel budget al WWF per la protezione delle specie in pericolo.
Per solidarietà di genere ecco...
Non diventeremo famosi lo stesso ma almeno avremo salvato un paio di Pinguini dello Snares.
Può essere che Madre Natura ce ne sia grata e, la prossima volta, ci faccia rinascere con le fortunate sembianze del cappero di Pantelleria.
E allora tutto sarà decisamente più facile…

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