martedì 30 giugno 2015

Un'opportunità per aspiranti scrittori: torna il concorso "Ilmioesordio"

La prima volta in cui  Viola è uscita dal cassetto e si è fatta leggere è stato esattamente due anni fa in occasione del concorso ilmioesordio.
Sono stati mesi al cardiopalma in cui, tra commenti e selezioni, mi sembrava di viaggiare sulle montagne russe.
Una bella palestra per mettersi in gioco, diffondere sul web il proprio manoscritto e raccogliere i commenti spontanei dei lettori. E magari sperare anche di essere notati da un editore o un talent scout.
Quest'anno la giuria è composta da un comitato di lettura della Scuola Holden. Partner editoriale d’eccellenza è Newton Compton
A me ha portato fortuna ma anche delle nuove amiche con cui condividere idee, blog, progetti nuovi e ...affanni quotidiani :)
Se vi va di saperne di più potete curiosare regolamento e novità del concorso.
Occhio che, come i formaggi freschi, ha una data di scadenza piuttosto breve: 31 agosto 2015. 
E adesso un piccolo salto indietro nel tempo per raccontarvi come è andata allora...







Luglio 2013.

Okay ci siamo. Ce la posso fare.
Adesso carico il file e finalmente il mio manoscritto sarà pronto ad uscire dal cassetto.
Il piccolo pallino azzurro gira e rigira sul mio monitor invitandomi a pazientare e io mi domando se sto facendo la cosa giusta. Viola sta per partecipare al suo primo concorso, sta per “mostrarsi” a migliaia di occhi sconosciuti. Che saranno liberi di commentarla, leggiucchiarla o ignorarla. 
Sono mesi che mi preparo a questo debutto virtuale: taglio, aggiungo, limo, rimodello .
Tormento all’infinito questo povero manoscritto.
La scadenza di questo concorso è stata lo stimolo per arrivare alla fine sul serio. Per mettere quel punto che però segna l’inizio di una nuova avventura.
Ma io sono pronta? 
No, forse non lo sono, ma intanto il circoletto azzurro non lampeggia più.  E’ troppo tardi per i ripensamenti: Viola, vertigini e vaniglia è on line. La copertina rosa, il rametto floreale e la Mole mi osservano dallo schermo, sotto il logo del concorso. Sono ufficialmente iscritta alla sezione narrativa.  E già sento le vertigini e una gran fifa.

Luglio 2015. Due anni dopo.
Sono passati due anni e sono successe un sacco di cose ma le emozioni legate al concorso sono più vivide che mai. Il giorno dopo la partecipazione, via whatsapp, le mie amiche mi dicevano che Viola aveva già avuto 45 lettori. Io nel frattempo ero in Sardegna che mi dannavo per cercare una connessione e vedere come andavano le cose.  Mi spalmavo la protezione cinquanta, tagliavo a cubetti i pomodori per le friselle, costruivo tartarughe di sabbia ma la mia testa era sempre  lì, al concorso.
E qualche giorno dopo mi trovo un bel top 200Possibile? Penso.
Non ci credo, non capisco, scrivo ad altri partecipanti, al servizio clienti (di cui sono diventata il peggiore incubo). Poi l’estate svanisce e si porta via anche il mio top 200 in attesa della semifinale.
Ne rimarranno solo cento penso sentendomi come Christopher Lambert in Higlander. 
E il mio entusiasmo si affloscia, l’attesa è sempre più snervante.
Anche perché io non voglio combattere. Voglio solo scrivere. E magari farmi leggere…
A tirarmi su ci sono altre partecipanti con cui è nato un bel sostegno reciproco: Arianna Berna e Loriana Lucciarini. Hanno letto Viola, commentandola positivamente, ci siamo scritte e ora siamo molto più che amiche di “mail”.
Finalmente arriva il giorno del verdetto, controllo il sito circa sessanta volte al minuto. Per evitare di impazzire me ne vado con mia figlia ai giardinetti. Ho ancora il cono gocciolante tra le mani quando rientro e con le dita appiccate di fiordilatte accendo il pc.
Ma sì, un’occhiatina prima di mettere su l’acqua per la pasta ci sta. La connessione è stranamente veloce e subito atterra sul sito del mio esordio.
La schermata è diversa, i battiti galoppano. La lista è stata pubblicata.
Il cuore si ferma.  I titoli sono in ordine alfabetico. Ora o mai più penso. E mi sembra di vedere Viola su un precipizio pronta a saltare. Completamente in apnea scorro la lista fino in fondo.
E poi lo vedo. Lo leggo. E' lì. C’è. Viola, vertigini e vaniglia, il mio romanzo è in semifinale.  
E di nuovo sento le vertigini e il solletico della felicità.

 Postilla: Ma continuavo, imperterrita, a fare casini e ad essere l'incubo del servizio clienti ;)
come dimostra questo post "storico" di ottobre 2013 dialogo tra una scrittrice esordiente e la piattaforma del servizio clienti

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